S.P.A.N. (Sistema di Protezione dell’Ambiente Nativo)

Uno “SPRAR” per le famiglie italiane

PANORAMICA

Lo SPRAR è il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati istituito con la legge n. 189/2002, con cui lo Stato attua quanto disposto nell’art. 10 della Costituzione. Il Sistema si articola in una rete di enti locali che hanno predisposto dei progetti, successivamente approvati dall’ANCI  ⎼ l’ente a cui il Ministero dell’Interno ha affidato la gestione del Sistema ⎼, con cui si rendono disponibili ad accogliere le persone alle quali è stato riconosciuto lo status di rifugiato. Lo SPRAR non garantisce solo vitto e alloggio, ma si prefigge lo scopo di accompagnare i rifugiati verso un completo inserimento nella società, fino al raggiungimento di una condizione di piena indipendenza.

La  struttura e le finalità di questo sistema di protezione, le sue caratteristiche, nonché le modalità con cui si prefigge di prestare assistenza a chi ha diritto di asilo politico, costituiscono un insieme di criteri di intervento che può assumere la funzione di modello di riferimento per affrontare il decremento demografico delle aree interne e dei piccoli centri. La perdita progressiva di popolazione costituisce un gravoso impedimento non solo allo sviluppo, ma alla vitalità stessa  della provincia italiana. Per indurre un’inversione di tendenza, occorre favorire tutte quelle condizioni capaci di agire su due fattori fondamentali:

  1. calo della natalità;
  2. emigrazione giovanile.

Il primo fattore, che incide sul decremento demografico, va affrontato creando, attorno ai nuclei familiari, un ambiente favorevole alla generazione e all’allevamento dei figli. A questo scopo sarà allestito un sistema di protezione, che ripete, nelle linee generali, il sistema di protezione dei rifugiati, ma orientato, in particolare, alle esigenze delle famiglie in attesa di un figlio o con figli minorenni.

Il secondo fattore va affrontato creando le condizioni migliori affinché i giovani diplomati o laureati, dopo aver completato un percorso di inserimento lavorativo e di autonomia, potranno impiegare nei comuni di residenza le competenze acquisite, rinunciando a emigrare. Per raggiungere questo scopo verranno condotti studi approfonditi sulle connotazioni delle aree di provenienza e sviluppati percorsi formativi rispondenti alle esigenze che esse presentano.

Il contrasto alla denatalità verrà sviluppato mediante un sistema di protezione specifico per l’ambiente nativo. Nei piccoli centri, infatti, si è reso necessario, negli ultimi decenni, un intervento a difesa della popolazione locale, in costante difficoltà economica e in evidente sofferenza demografica.  Un deplorevole intreccio di cause, infatti, sta determinando una forte depressione nella popolazione nativa italiana, che si riflette in una progressiva emarginazione di quest’ultima di fronte ai preponderanti interessi di entità sovranazionali, miranti a una progressiva eliminazione degli Stati sovrani.

Il progetto di integrazione e inclusione delle famiglie per il contrasto al decremento demografico si chiamerà, pertanto, Sistema di Protezione dell’Ambiente Nativo (S.P.A.N.), considerando nell’ambiente anche l’elemento antropico, che popola i paesaggi urbani e ne rappresenta una qualità insostituibile. Esso intende preservare i caratteri della comunità cittadina, storicamente delineatisi, e accompagnare la famiglia verso una piena indipendenza (secondo il principio della cosiddetta “accoglienza emancipante”).

Lo SPAN costituisce, dunque, un riconoscimento, un premio per quelle famiglie che hanno deciso di non abbandonare il proprio territorio, di rinunciare a emigrare, affidando la propria esistenza alla capacità delle classi politiche di progettare l’avvenire delle comunità che rappresentano. Restare vuol dire, spesso, rinunciare alla possibilità di un lavoro gratificante e a un ambiente meglio predisposto a riconoscere il merito di ciascuno. Restare, perciò, richiede coraggio e fiducia: due disposizioni d’animo alle quali le Istituzioni hanno il dovere di corrispondere con altrettanto coraggio e fiducia. Il primato della politica, allora, verrà riconquistato davvero quando saranno operate scelte amministrative che contrastino effettivamente la denatalità e l’emigrazione giovanile attuali.

OBIETTIVI

  1. Creazione di un Sistema di Protezione dell’Ambiente Nativo attraverso il coordinamento strategico dei servizi già presenti, volto ad ottenere un’inversione di tendenza del calo demografico.
  2. Accoglienza, all’interno del Sistema di Protezione, delle famiglie nelle quali i coniugi si trovano nella seguente situazione:
    • hanno scelto di non emigrare (scelta comprovata dallo Storico di residenza);
    • sono in attesa di un figlio o hanno più figli minorenni;
    • intendono mantenere la residenza nel Comune di appartenenza finché dura l’assistenza specifica prevista.
  3. Elaborazione di una offerta di assistenza mirata all’indipendenza, rivolta alle famiglie e articolata in corsi di formazione con il supporto di figure professionali, che forniscano, su più livelli di assistenza, una guida nei percorsi di inserimento lavorativo.

SPECIFICHE

Il Sistema di Protezione dell’Ambiente Nativo è strutturato in cinque livelli. Essi saranno accessibili ai residenti che ne faranno richiesta, i quali saranno assistiti da esperti della pubblica amministrazione, dei settori giuridico e fiscale, della salute, da personale sanitario e da docenti di corsi di formazione professionale, fino al raggiungimento di una condizione di piena indipendenza, con il necessario inserimento lavorativo e l’accesso ad alloggi pubblici o privati.

LIVELLI DI ACCESSO AL PROGRAMMA

1OrientamentoInformazione e assistenza
2BaseTutor
3IntermedioCorsi professionali, assistenza medica, asilo
4AvanzatoInserimento lavorativo
5IntegraleNecessità abitative

Ognuno dei cinque livelli prevede tre tipologie di accessi, per tre differenti tipi di utenza:

  1. coniugi in attesa di un figlio;
  2. genitori senza reddito o monoreddito, o famiglie con più di due figli e ISEE fino a € 13.500,00 (ISEE reddito medio – Fascia D);
  3. coppie in attesa di un figlio che abbiano già formalizzato il Consenso matrimoniale.

SERVIZI

Assistenza medica e supporto alle madri (tutela psico-socio-sanitaria)

Ogni madre dovrà trovare, all’interno del sistema, la possibilità di consultarsi con ostetriche, ginecologi e altre madri per essere seguita, anche con corsi specifici, durante la gestazione e durante le delicatissime fasi di allattamento e svezzamento, per affrontare al meglio tutti i possibili disagi e problemi che potranno insorgere. E’ di fondamentale importanza non lasciare che le madri si sentano sole e senza supporto morale nella cura dei loro figli nati da pochi mesi.

Le madri verranno seguite da nutrizionisti, che le aiuteranno a tornare al peso ideale e ad impostare al meglio le fasi di allattamento e svezzamento.

Assistenza giuridica e burocratica (orientamento e accompagnamento legale)

Consulenti del lavoro, esperti del settore della pubblica amministrazione, avvocati o dottori in legge affiancheranno coloro che accedono al programma assistendoli nelle pratiche burocratiche per accedere agli aiuti economici pubblici e ai programmi di inserimento nei contesti lavorativi. L’assistenza ha lo scopo di garantire l’accesso a tutte le agevolazioni previste per le famiglie.

Assistenza fiscale

Agli utenti verrà fornita assistenza per tutte le pratiche inerenti al pagamento di tasse, contributi e per la tutela del lavoro, da professionisti esperti in diversi settori, in grado di definire la situazione specifica della famiglia inserita nel Sistema di Protezione e assicurare il più vantaggioso trattamento possibile in materia fiscale.

Consulenza del lavoro e assistenza professionale (orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo)

Esperti di consulenza del lavoro forniranno assistenza per un graduale inserimento degli utenti nelle posizioni lavorative più idonee al loro percorso di studi, alle loro abilità e predisposizioni. Verranno offerti e organizzati corsi di formazione professionale su più livelli, stage e tirocini presso aziende convenzionate che potranno eventualmente assumere i giovani che riterranno più adatti a ricoprire le loro posizioni lavorative.

Accesso ai servizi di tutela della genitorialità e ai fondi stanziati dalle politiche per la famiglia (orientamento e accesso ai servizi del territorio)

Commercialisti, esperti orienteranno i genitori verso le soluzioni migliori per accedere ai fondi per le politiche di aiuto alle famiglie e li assisteranno nella richiesta delle somme stanziate dagli Enti preposti .

Il Sistema di Protezione garantirà l’applicazione di tutte le norme previste dalla legislazione vigente in materia di conciliazione dei tempi tra lavoro e famiglia.

Accesso ai corsi di formazione professionale, agli stage e ai tirocini e inserimento nel personale di aziende presenti sul territorio (formazione e riqualificazione professionale)

In sinergia con le Agenzie di collocamento, si terranno corsi di formazione per ottimizzare la preparazione di persone da inserire in aziende attive sul territorio provinciale o regionale, ovvero per indirizzarle verso le posizioni lavorative più idonee.

Accesso ai servizi di asili nido pubblici e di custodia e vigilanza dei bambini

Le madri potranno usufruire di servizi di asili nido presenti in città oppure organizzati all’interno dello stesso programma, in cui lavorerà sempre personale locale.

I giovani residenti senza impiego fisso che vorranno far parte del progetto, potranno offrirsi come custodi dei bambini.  Sarà sempre disponibile un servizio di custodia e vigilanza dei bambini, dalle 7.00 alle 20.00, per tutte le madri e i padri che dovranno lasciare i loro figli per un’ora o più.

Le famiglie con figli di età inferiore ai due anni avranno a disposizione un permesso di circolazione in deroga alle ordinanze di chiusura o limitazione del traffico e di parcheggio gratuito.

Accesso agli alloggi comunali (orientamento e accompagnamento all’inserimento abitativo)

Gli utenti saranno assistiti nella procedura di assegnazione di alloggi, che soddisfino le loro esigenze familiari e agevolino i loro spostamenti.

Finanziamento del progetto

Il finanziamento del progetto verrà definito sulla scorta delle attività dell’Amministrazione comunale già in essere, integrandosi con la strategia di intervento dei Servizi Sociali e con gli obiettivi del Piano di Zona, affidando ai settori preposti alla partecipazione ai bandi comunitari, nazionali e regionali la funzione di ottenere i finanziamenti necessari alla migliore riuscita del progetto. Verrà pertanto istituito un Ufficio Operativo Centrale con l’incarico di coordinare tutte le attività previste dal Sistema di Protezione (sul modello della conferenza di servizi), generando, dall’integrazione delle molteplici competenze richiamate nel novero dei servizi offerti, un ambiente amministrativo unitario e sovraordinato, che abbia una funzione di sintesi, evitando di gravare il Comune di nuovi oneri.

Figure professionali da impiegare nel progetto:

consulenti del lavoro, commercialisti, medici, operatori socio- sanitari, infermieri.

In alcuni dei settori sopra riportati si potrà stabilire una forma di cooperazione – soprattutto nell’assistenza e nella consulenza – con quei sindacati che hanno particolarmente a cuore le sorti delle famiglie italiane. Il calo demografico ha ripercussioni sul medio-lungo periodo in tutti gli ambiti sociali di una nazione, segnatamente in quello del lavoro. Sarà cura delle organizzazioni che sostengono l’occupazione, pertanto, attivarsi per collaborare al Sistema di Protezione e fornire, con le loro strutture e le loro competenze, il supporto necessario alla migliore realizzazione del progetto.


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